
Si avvicina una scadenza importante per la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro.
A decorrere dal 25 settembre 2026, gli interventi di controllo periodico e manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio dovranno essere affidati esclusivamente a tecnici manutentori qualificati secondo le modalità previste dal D.M. 1° settembre 2021, conosciuto come “Decreto Controlli”.
L’obbligo riguarda anche le imprese di costruzione, con riferimento ai presidi presenti nei cantieri, negli uffici, nei magazzini, nei depositi, nelle officine e negli altri luoghi di lavoro nei quali operano.
La scadenza è stata richiamata da ANCE nazionale con una comunicazione indirizzata al sistema associativo, che invita le Associazioni territoriali a informare tempestivamente le imprese.
Il D.M. 1° settembre 2021 ha stabilito i criteri generali per il controllo e la manutenzione dei sistemi antincendio e ha introdotto la figura del tecnico manutentore qualificato.
L’entrata in vigore delle sole disposizioni relative alla qualificazione dei manutentori è stata rinviata più volte:
Non è stato quindi rinviato l’intero Decreto Controlli. Le disposizioni sulla corretta gestione, sul controllo e sulla manutenzione dei presidi antincendio sono già operative. La scadenza riguarda specificamente l’obbligo di affidare queste attività a manutentori in possesso della qualificazione prevista dall’Allegato II del decreto.
Il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ha pubblicato una sezione dedicata al decreto e ai successivi aggiornamenti. Consulta la documentazione ufficiale dei Vigili del fuoco
La disciplina riguarda il controllo e la manutenzione dei seguenti impianti, attrezzature e sistemi:
La qualificazione è riferita alle specifiche tipologie di presidio. Non è quindi sufficiente verificare genericamente che il manutentore sia “qualificato”: occorre accertare che la qualifica posseduta sia coerente con gli impianti e le attrezzature sui quali deve intervenire.
La corretta gestione della manutenzione dei sistemi antincendio rientra negli obblighi del datore di lavoro previsti dal D.Lgs. n. 81/2008.
Dal 25 settembre 2026 il datore di lavoro dovrà assicurarsi che controlli e manutenzioni siano eseguiti da soggetti in possesso della prescritta qualificazione.
L’impresa non potrà limitarsi a fare affidamento sulle dichiarazioni commerciali del fornitore. Sarà opportuno acquisire e conservare una documentazione idonea a dimostrare:
L’affidamento a un’impresa di manutenzione non esonera il datore di lavoro dal verificare la qualificazione della persona fisica che esegue concretamente l’attività.
In vista della scadenza, ANCE Messina invita le imprese a procedere con anticipo alle seguenti verifiche.
Individuare gli impianti e le attrezzature presenti in:
Chiedere all’impresa incaricata se i tecnici che effettueranno materialmente gli interventi possiedano la qualificazione prevista dal D.M. 1° settembre 2021.
Richiedere copia dell’attestazione o altra documentazione idonea a comprovare la qualifica, verificando le tipologie di presidi per le quali è stata rilasciata.
Nei nuovi contratti e, ove possibile, in quelli già in corso, prevedere espressamente:
Controllare il calendario degli interventi già programmati dopo il 25 settembre 2026, per evitare che siano eseguiti da personale non ancora qualificato.
La verifica deve essere coordinata con RSPP, responsabili di cantiere, addetti alla sicurezza, consulenti e ufficio acquisti.
La qualificazione del tecnico manutentore non deve essere confusa con la formazione degli addetti antincendio aziendali.
Il tecnico manutentore interviene su impianti, attrezzature e sistemi di protezione. L’addetto antincendio è invece un lavoratore designato dal datore di lavoro per attuare le misure di prevenzione, gestione dell’emergenza ed evacuazione.
Restano pertanto distinti:
La presenza di addetti antincendio regolarmente formati non consente di effettuare internamente la manutenzione dei presidi, salvo che il personale incaricato possieda anche la specifica qualificazione di tecnico manutentore.
ANCE Messina raccomanda di non attendere gli ultimi giorni precedenti alla scadenza.
È opportuno avviare subito il confronto con i fornitori, soprattutto in presenza di contratti che comprendono diverse tipologie di impianti o prevedono interventi distribuiti tra cantieri, depositi e sedi aziendali.
Gli uffici dell’Associazione restano a disposizione per eventuali chiarimenti.
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