• cerca Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
    • Ance Messina
    • Il Presidente e gli Organi
    • Regolamento
  • Servizi
  • News
    • News
    • Rassegna Stampa
    • Comunicati Stampa
  • Eventi
  • Contatti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
News

Compensazione prezzi e caro materiali: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso ANCE e annulla parzialmente il decreto MIT sulle rilevazioni del 2021

8 Giugno 2026
Categories
  • News
Tags
  • Ance
  • Ance Messina
  • Caro materiali
  • carousel
  • Consiglio di Stato
  • Costruzioni
  • edilizia
  • Lavori pubblici
  • Revisione prezzi
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa

Importante pronuncia del Consiglio di Stato sul tema delle compensazioni per il caro materiali nei lavori pubblici.
Con la sentenza n. 4143 del 22 maggio 2026, i giudici di Palazzo Spada hanno accolto l’appello promosso da ANCE contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, annullando parzialmente il decreto ministeriale del 4 aprile 2022 relativo alle variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione registrate nel secondo semestre del 2021.

La decisione rappresenta un passaggio particolarmente significativo per tutte le imprese che, negli anni dell’emergenza inflattiva, hanno subito l’impatto degli eccezionali aumenti dei costi delle materie prime e dei materiali da costruzione.

La questione: come sono stati rilevati gli aumenti dei prezzi

La controversia nasce dalle modalità con cui il MIT aveva determinato le variazioni percentuali dei prezzi dei materiali da costruzione più significativi ai fini del riconoscimento delle compensazioni previste dall’art. 1-septies del Decreto-Legge n. 73/2021.

ANCE contestava da tempo l’attendibilità delle rilevazioni effettuate dal Ministero, sostenendo che per numerosi materiali gli incrementi registrati nel decreto risultassero significativamente inferiori rispetto agli effettivi aumenti riscontrati sul mercato.

In particolare, il contenzioso ha riguardato tredici materiali di largo impiego nelle opere pubbliche, tra cui:

  • lamiere in acciaio;
  • chiusini e caditoie in ghisa;
  • gabbioni metallici;
  • tubazioni in acciaio e PVC;
  • acciaio armonico;
  • legname;
  • fibre metalliche per spritz-beton.

Il ruolo decisivo del Politecnico di Milano

Nel corso del giudizio il Consiglio di Stato ha disposto una verificazione tecnica affidata al Politecnico di Milano per valutare l’affidabilità delle rilevazioni ministeriali.

L’analisi ha evidenziato criticità rilevanti:

  • problemi nella costruzione del campione statistico;
  • incertezze nei processi di revisione e aggregazione dei dati;
  • significativi scostamenti tra le diverse fonti istituzionali utilizzate;
  • insufficiente dimostrazione dell’attendibilità statistica dei risultati finali.

Particolarmente rilevante è risultato il confronto tra i dati provenienti dai Provveditorati alle Opere Pubbliche e quelli forniti da Unioncamere, che per alcuni materiali presentavano differenze superiori a 20 punti percentuali e, in alcuni casi, oltre 35 punti.

Il principio affermato dal Consiglio di Stato

La sentenza non mette in discussione il sistema delle compensazioni né le Linee guida adottate dal Ministero nel 2022.

Secondo i giudici, il problema riguarda invece l’attività istruttoria concretamente svolta e la capacità dell’Amministrazione di dimostrare l’affidabilità statistica dei dati utilizzati.

Il Consiglio di Stato ha ribadito un principio destinato ad avere effetti ben oltre il caso specifico:

quando da elaborazioni statistiche derivano conseguenze economiche rilevanti per imprese e amministrazioni, la qualità, verificabilità e attendibilità del dato costituiscono parte integrante della legittimità dell’azione amministrativa.

Cosa dovrà fare ora il Ministero

L’effetto concreto della sentenza consiste nell’obbligo per il MIT di rinnovare l’attività istruttoria e le rilevazioni limitatamente ai tredici materiali oggetto del contenzioso.

La nuova istruttoria dovrà:

  • garantire maggiore trasparenza nella costruzione del campione;
  • verificare correttamente i dati anomali;
  • motivare le scelte metodologiche adottate;
  • effettuare controlli più rigorosi sulle fonti utilizzate;
  • assicurare una piena affidabilità statistica delle rilevazioni.

Le indicazioni per le imprese

La pronuncia assume particolare rilievo per il settore delle costruzioni perché conferma l’importanza del meccanismo compensativo introdotto durante la crisi dei prezzi e rafforza la necessità che le rilevazioni ministeriali siano fondate su criteri oggettivi, trasparenti e verificabili.

Per le imprese il messaggio è chiaro:

  • le compensazioni devono riflettere gli effettivi aumenti dei costi sostenuti;
  • le metodologie statistiche utilizzate dalla pubblica amministrazione possono essere sindacate dal giudice quando emergono carenze istruttorie;
  • la qualità dei dati economici utilizzati nelle decisioni pubbliche rappresenta un elemento essenziale di tutela degli operatori economici.

La sentenza si inserisce nel più ampio dibattito sulla revisione dei prezzi nei contratti pubblici, oggi disciplinata dal nuovo Codice dei contratti pubblici attraverso il sistema degli indici ISTAT-TOL e dei meccanismi di revisione previsti dall’articolo 60 del D.Lgs. 36/2023.

Allegati
sentenza-cds-22052026-4143
Apri

Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Cookie Policy
Social Media Policy
Lavora con noi
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
Ance MessinaLogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Ance Messina
    • Il Presidente e gli Organi
    • Regolamento
  • Servizi
  • News
    • News
    • Rassegna Stampa
    • Comunicati Stampa
  • Eventi
  • Contatti


  • Contatti

    Area Riservata