
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del Decreto-Legge n. 32/2026 recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni, con importanti ricadute per il settore delle infrastrutture e dei lavori pubblici.
Tra le misure di maggiore interesse per le imprese del settore delle costruzioni vi sono le disposizioni relative al Ponte sullo Stretto di Messina, al rafforzamento dei poteri commissariali di ANAS e RFI, alla proroga dei termini per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e alle nuove norme sul riutilizzo del fresato d’asfalto nei cantieri stradali.
L’articolo 1 disciplina la prosecuzione dell’iter approvativo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, prevedendo il coinvolgimento diretto del MIT nell’aggiornamento del piano economico-finanziario e nelle verifiche ambientali, oltre alla nomina dell’Amministratore Delegato di RFI quale Commissario straordinario per le opere ferroviarie complementari al Ponte sullo Stretto.
Gli articoli 4 e 5 rafforzano invece il modello commissariale per ANAS e RFI, attribuendo agli amministratori delegati delle due società il coordinamento e l’attuazione di numerosi interventi infrastrutturali strategici sulla rete stradale e ferroviaria nazionale, con poteri acceleratori e derogatori previsti dal decreto “Sblocca Cantieri”.
Di particolare interesse operativo per il comparto delle manutenzioni stradali è anche il nuovo articolo 9, comma 5-bis, che introduce misure volte a favorire il riutilizzo del materiale derivante dalla rimozione delle pavimentazioni stradali, incluso il fresato d’asfalto, nell’ambito di altri cantieri infrastrutturali dello stesso soggetto attuatore, con l’obiettivo di contenere i costi dei materiali e incentivare pratiche di economia circolare.
Importante anche la proroga al 30 settembre 2026 del termine per l’aggiudicazione dei lavori relativi alla messa in sicurezza di ponti e viadotti finanziati con fondi statali.
ANCE Messina continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e gli effetti applicativi delle nuove disposizioni, con particolare attenzione agli impatti sulle imprese del territorio e sulle prospettive infrastrutturali dell’area dello Stretto.
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