
Il nuovo Quaderno tecnico dedicato alle chiusure d’ambito degli edifici civili richiama l’attenzione di imprese, progettisti e direttori dei lavori sulla corretta applicazione della Regola Tecnica Verticale V.13 del Codice di prevenzione incendi, con particolare riferimento alla sicurezza antincendio di facciate, coperture e involucri edilizi.
La pubblicazione, realizzata da INAIL, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Consiglio Nazionale degli Ingegneri, approfondisce il tema della propagazione dell’incendio attraverso l’involucro edilizio e fornisce indicazioni operative utili per la progettazione, l’esecuzione e la gestione degli interventi sugli edifici.
Un aspetto di particolare rilievo riguarda l’ampiezza del campo di applicazione della disciplina. Come evidenziato anche dalla stampa specializzata, le norme antincendio relative a facciate e coperture possono assumere rilievo anche nei luoghi di lavoro non soggetti ai controlli dei Vigili del Fuoco, qualora non rientrino nella definizione di “basso rischio di incendio”. In tali casi, infatti, può trovare applicazione il Codice di prevenzione incendi e, conseguentemente, anche la RTV V.13 sulle chiusure d’ambito.
La questione interessa direttamente il settore delle costruzioni, soprattutto in relazione agli interventi di riqualificazione edilizia, efficientamento energetico, manutenzione straordinaria, sostituzione o modifica di sistemi di facciata, cappotti, rivestimenti esterni, coperture e altri elementi dell’involucro.
Il Quaderno sottolinea infatti che le facciate e le coperture, se non correttamente progettate, realizzate e valutate sotto il profilo antincendio, possono costituire un elemento di aggravio del rischio, favorendo la propagazione delle fiamme dall’interno verso l’esterno dell’edificio, dall’esterno verso l’interno, oppure tra piani e compartimenti diversi.
Per questo motivo, negli interventi sull’involucro edilizio assume un ruolo centrale la valutazione del rischio incendio, da sviluppare tenendo conto della tecnologia adottata, dei materiali utilizzati, delle modalità esecutive, delle caratteristiche funzionali dell’edificio e delle attività in esso svolte.
Particolare attenzione deve essere posta anche nella fase di esecuzione dei lavori. Il direttore dei lavori, in raccordo con il progettista e, ove necessario, con il professionista antincendio, è chiamato a valutare le implicazioni di sicurezza anche in presenza di eventuali varianti in corso d’opera, affinché le scelte tecniche adottate non determinino un aumento non controllato del rischio.
Per le imprese edili, il tema rappresenta dunque un profilo operativo di crescente importanza. Gli interventi su facciate, coperture e sistemi di isolamento non possono essere considerati soltanto sotto il profilo energetico, architettonico o prestazionale, ma devono essere valutati anche in relazione alla sicurezza antincendio complessiva dell’edificio.
ANCE Messina invita pertanto le imprese associate a prestare particolare attenzione, in fase di preventivazione, progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori, alla corretta individuazione del quadro normativo applicabile e alla necessità di un adeguato coordinamento con i tecnici incaricati.
La prevenzione incendi, soprattutto negli interventi sull’involucro edilizio, costituisce oggi un elemento essenziale per garantire qualità dell’opera, sicurezza degli occupanti, tutela dell’impresa e corretta gestione delle responsabilità tecniche e operative.
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