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Caro materiali: per le compensazioni conta la scadenza originaria del bando

4 Marzo 2026
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fornito un chiarimento operativo sull’applicazione del meccanismo di compensazione dei maggiori costi dei materiali previsto dall’articolo 26 del decreto Aiuti (DL 50/2022).

Con il parere n. 4145 del 2 marzo 2026, il servizio di supporto giuridico del MIT ha chiarito quale debba essere considerato il “termine finale di presentazione dell’offerta” ai fini dell’accesso al sistema di adeguamento prezzi introdotto durante la fase emergenziale del caro-materiali. 

Il quesito delle stazioni appaltanti

Il dubbio interpretativo riguardava la corretta individuazione della data da utilizzare per verificare se una procedura di gara rientri tra quelle che possono beneficiare delle compensazioni dell’80% o del 90% dei maggiori costi sostenuti dalle imprese.

In particolare, si chiedeva se il riferimento dovesse essere:

  • la data di scadenza indicata negli atti di gara per la presentazione delle offerte (ad esempio agosto 2021);
    oppure
  • una data successiva stabilita nel corso della procedura, ad esempio per il caricamento dell’offerta economica o per altri adempimenti telematici.

Il chiarimento del MIT

La risposta del Ministero è netta: ai fini dell’applicazione della disciplina sul caro-materiali, il termine da considerare è quello originariamente fissato negli atti di gara per la ricezione delle offerte. 

Pertanto:

  • rileva il termine perentorio indicato nel bando o nella lettera di invito per la presentazione delle offerte;
  • non assumono rilievo eventuali date successive introdotte nel corso della procedura, come quelle relative al caricamento dell’offerta economica o ad altri passaggi della gara.

Questo orientamento è coerente con la giurisprudenza amministrativa e mira a fornire un criterio uniforme per l’applicazione delle compensazioni previste dalla normativa emergenziale. 

Implicazioni per le procedure di gara

Il chiarimento assume particolare rilevanza per tutte le procedure di gara con termine di presentazione delle offerte fissato entro il 31 dicembre 2021, prima soglia temporale individuata dalla normativa per l’accesso ai meccanismi straordinari di compensazione dei maggiori costi dei materiali. 

La precisazione del MIT contribuisce a uniformare le prassi delle stazioni appaltanti e a ridurre possibili contenziosi nella gestione delle richieste di compensazione presentate dalle imprese.

Verso un sistema strutturale di revisione prezzi

Il chiarimento arriva mentre il legislatore sta progressivamente superando il sistema emergenziale delle compensazioni.

La legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto un nuovo impianto destinato a rendere più strutturale il sistema di aggiornamento dei prezzi nei lavori pubblici, attraverso:

  • l’istituzione di un prezzario nazionale di riferimento;
  • la creazione di un Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari delle opere pubbliche presso il MIT.

L’obiettivo è migliorare la stabilità dei quadri economici dei lavori pubblici e rafforzare il monitoraggio delle dinamiche dei prezzi nel settore delle costruzioni.

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