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Caro materiali: Vademecum ANCE dopo la Legge di Bilancio 2026. Aggiornamento prezzi fino a fine lavori

27 Febbraio 2026
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ANCE ha pubblicato un Vademecum di approfondimento sul caro materiali, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), che interviene in modo strutturale sulla disciplina dell’aggiornamento prezzi per gli appalti pubblici di lavori.
Il documento – curato dalla Direzione Legislazione Opere Pubbliche – fa il punto sul nuovo regime applicabile ai contratti già coperti dal DL “Aiuti” (art. 26 DL 50/2022), la cui disciplina sarebbe cessata al 31 dicembre 2025.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2026

La Legge di Bilancio prevede che, per gli appalti:

  • aggiudicati secondo la disciplina previgente al Codice 36/2023;
  • con termine di presentazione offerte entro il 30 giugno 2023;
  • gli Stati di Avanzamento Lavori relativi a lavorazioni eseguite o contabilizzate dal 1° gennaio 2026 fino a fine lavori siano aggiornati applicando i prezzari regionali annualmente aggiornati, anche in deroga alle clausole contrattuali.

La misura:

✔ non è più transitoria
✔ accompagna il contratto fino alla sua naturale conclusione
✔ è obbligatoria per le stazioni appaltanti

Percentuali di riconoscimento

I maggiori importi derivanti dall’applicazione dei nuovi prezzari sono riconosciuti:

  • al 90% per offerte con termine entro il 31 dicembre 2021;
  • all’80% per offerte tra 1° gennaio 2022 e 30 giugno 2023.
    Non si tratta di sostituzione dei prezzi contrattuali, ma del riconoscimento del delta tra prezzo originario e prezzo aggiornato, al netto del ribasso.

Le principali differenze rispetto al DL “Aiuti”

Il Vademecum evidenzia alcune differenze sostanziali:

  • la nuova disciplina è strutturale, non limitata nel tempo;
  • non è previsto accesso a risorse ministeriali in caso di insufficienza di fondi;
  • possono essere utilizzati accantonamenti per imprevisti fino al 70% (prima 50%);
  • non è disciplinato espressamente il conguaglio in caso di ritardo nell’aggiornamento del prezzario (ma è ritenuto applicabile in via analogica).

Risorse utilizzabili

Le stazioni appaltanti devono far fronte ai maggiori oneri utilizzando:

  • accantonamenti per imprevisti (fino al 70%);
  • somme a disposizione;
  • ribassi d’asta non diversamente vincolati.

Se tali risorse risultano impegnate per oltre l’80%, occorre attivare procedure di reintegro tramite rimodulazione della programmazione o utilizzo di economie.

FAQ operative

Il Vademecum contiene una sezione FAQ che chiarisce, tra l’altro:

  • l’obbligatorietà dell’aggiornamento;
  • l’irrilevanza della riserva per ottenere il riconoscimento;
  • l’assoggettabilità ad IVA dei maggiori importi;
  • la competenza del giudice ordinario in caso di controversia.

Perché è rilevante per le imprese

Il provvedimento garantisce continuità alla revisione prezzi per i contratti in corso, evitando interruzioni nel meccanismo compensativo e tutelando la sostenibilità economica degli appalti ancora in esecuzione.

Il Vademecum rappresenta uno strumento operativo utile per imprese e stazioni appaltanti per orientarsi nella fase applicativa.

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