
Si è svolta il 26 febbraio 2026, presso l’Aula Magna 2 del Dipartimento di Economia dell’Università di Messina, la Final Conference del progetto PRIN 2022 PNRR dal titolo “The Effect of Organized Crime on Firm Technical Efficiency and R&D Investments”, dedicata all’analisi dell’impatto della criminalità organizzata sull’efficienza tecnica delle imprese e sugli investimenti in ricerca e sviluppo.
Un progetto condiviso dal dipartimento di Economia dell’Università di Messina con gli Atenei di Reggio Calabria e Catanzaro, dal quale sono scaturiti importanti lavori e pubblicazioni che consentono di quantificare e qualificare fenomeni come l’infiltrazione mafiosa dell’economia.
L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, accademici e operatori economici, con sessioni di approfondimento dedicate ai costi economici della criminalità organizzata, alle distorsioni di mercato, all’accesso al credito, agli effetti sulla produttività e ai meccanismi di risposta istituzionale.
Il contributo di ANCE Messina
Nel corso della tavola rotonda conclusiva – “From Theory to Action: Civil Society and Economic Actors in the Fight for Legality” è intervenuto il direttore di ANCE Messina, dott. Davide Mangiapane, che ha sottolineato come la criminalità organizzata non rappresenti soltanto un problema di ordine pubblico, ma un fattore economico misurabile che deforma il mercato, riduce l’efficienza e penalizza le imprese sane.
Il settore delle costruzioni, che incide per circa l’8% sul PIL nazionale, subisce effetti diretti e indiretti: ritardi nei pagamenti, difficoltà di accesso al credito, rischio di infiltrazioni nelle situazioni di crisi di liquidità, distorsioni competitive e danni reputazionali.
ANCE ha ribadito l’impegno su:
Particolare attenzione è stata posta anche al tema dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, che rappresentano un fattore strutturale di vulnerabilità per le piccole e piccolissime imprese del comparto.
Infrastrutture e sviluppo del territorio
Nel dibattito è intervenuto anche il presidente di Sicindustria Messina, dott. Giuseppe Lupò, che ha evidenziato il ruolo strategico delle infrastrutture e della logistica per la competitività del territorio, richiamando l’esempio della riconversione industriale nell’area di Giammoro.
Il confronto ha confermato la necessità di affiancare all’analisi scientifica strumenti concreti di politica economica e industriale, capaci di coniugare legalità, efficienza e crescita.
ANCE Messina rinnova la propria disponibilità a collaborare con università, istituzioni e parti sociali per costruire un sistema economico più trasparente, competitivo e resiliente.
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