
Otto interventi per un valore complessivo nominale di circa 130,05 milioni di euro.
È questo il quadro relativo alla Città Metropolitana di Messina che emerge dal decreto del 31 luglio 2026 sui Piani urbani integrati del PNRR, approfondito da ANCE Messina attraverso l’esame dei singoli CUP e degli atti disponibili relativi alle opere.
Il provvedimento, adottato dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, individua complessivamente 251 interventi della Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 – Piani urbani integrati, che non concorrono al conseguimento del Target europeo fissato al 30 giugno 2026, non essendone prevista l’ultimazione entro quella data.
Per gli interventi inseriti nell’Allegato 1, tra i quali figurano gli otto messinesi, viene indicato quale nuovo termine massimo il 31 dicembre 2027.
Non si tratta di una cancellazione dei finanziamenti
È importante chiarire che il provvedimento non determina l’uscita degli interventi dal PNRR né la revoca delle relative risorse.
Le opere continuano a essere assoggettate alle condizionalità previste dal Piano e agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo attraverso il sistema ReGiS.
Il nuovo termine offre quindi un maggiore spazio temporale per portare a conclusione interventi che presentano situazioni attuative differenti.
Il quadro siciliano: 64 interventi su 251
La Sicilia assume un peso particolarmente significativo nel provvedimento.
Dei 251 interventi complessivi, 64 riguardano le tre Città metropolitane siciliane, pari a circa il 25,5% del totale nazionale.
| Città metropolitana | Interventi | % Sicilia |
|---|---|---|
| Palermo | 33 | 51,6% |
| Catania | 23 | 35,9% |
| Messina | 8 | 12,5% |
| Totale Sicilia | 64 | 100% |
Le altre province siciliane non compaiono nell’elenco in quanto la misura dei Piani urbani integrati è rivolta alle Città metropolitane e non costituisce un programma distribuito tra tutte le nove province dell’Isola.
A livello nazionale, la distribuzione vede Napoli con 48 interventi, Palermo 33, Bari 28, Catania e Reggio Calabria 23 ciascuna, Milano 19, Torino 18, Firenze 12, Bologna 11, Cagliari 10, Roma 9, Messina 8, Genova 6 e Venezia 3.
Gli otto interventi di Messina
ANCE Messina ha approfondito gli otto CUP riportati nell’Allegato al decreto, individuando le opere corrispondenti e ricostruendo, sulla base degli atti disponibili, i principali elementi relativi al loro percorso attuativo.
1. Città del Ragazzo – 55,66 milioni
CUP B44D22000200006
L’intervento riguarda la rigenerazione urbana del compendio “Città del Ragazzo”, destinato a finalità di inclusione sociale nell’ambito del progetto “Dopo di Noi”.
Il valore complessivo è di circa 55,66 milioni di euro, risultando così l’intervento economicamente più consistente tra gli otto interessati.
Per l’opera risulta affidato l’appalto integrato e la documentazione pubblicata dalla Città Metropolitana comprende anche atti del 2026 relativi alla fase esecutiva e a una variante.
2. Ex Colonia IRIA – 21,67 milioni
CUP B47B22000040006
A Sant’Agata di Militello è prevista la rigenerazione urbana del compendio ex Colonia IRIA e delle relative aree di pertinenza.
L’intervento ha un valore di circa 21,67 milioni di euro e risulta oggetto di appalto integrato già affidato.
3. Ex Magazzini Gazzi – 16 milioni
CUP B41I22000080006
L’intervento da 16 milioni di euro riguarda la riconversione dell’area pubblica degli ex Magazzini Gazzi, attraverso la rifunzionalizzazione delle strutture esistenti e la realizzazione di alloggi e spazi di pertinenza destinati al ricollocamento abitativo.
Gli atti rintracciati nel 2026 evidenziano passaggi relativi alla procedura tecnica e ai servizi di verifica. Lo stato dei successivi affidamenti e dell’avanzamento dell’opera costituisce pertanto uno degli aspetti da continuare a monitorare.
4. Ex IAI – 13,94 milioni
CUP B42F22000090006
Il progetto riguarda la rigenerazione urbana e la ristrutturazione del compendio ex IAI e delle aree di pertinenza di via San Paolo a Messina, per circa 13,94 milioni di euro.
L’intervento comprende opere di miglioramento sismico, riqualificazione energetica, rifunzionalizzazione degli immobili, sicurezza antincendio e abbattimento delle barriere architettoniche.
Nel 2026 risultano approvati il progetto esecutivo e uno stralcio funzionale dell’intervento.
5. Capo Peloro – 10 milioni
CUP B44J22000030006
Sono destinati 10 milioni di euro alla riqualificazione dell’area di Capo Peloro, con interventi che interessano le Torri Morandi, il Pilone e l’area Sea Flight.
L’appalto integrato risulta affidato e nel 2026 è presente anche un atto relativo a una perizia di variante in corso d’opera del primo stralcio, elemento che colloca l’intervento nella fase esecutiva.
6. Ex Villaggio Le Rocce – 7,55 milioni
CUP B87B22000030006
L’intervento riguarda la rigenerazione urbana del compendio ex Villaggio “Le Rocce” e il relativo recupero edilizio, per circa 7,55 milioni di euro.
Anche in questo caso risulta affidato l’appalto integrato e gli atti disponibili documentano il percorso amministrativo e ambientale dell’opera.
7. Riqualificazione del rione Camaro – 3 milioni
CUP B41I22000070006
Il progetto, del valore di 3 milioni di euro, è finalizzato alla riqualificazione urbana del rione Camaro, con l’obiettivo di recuperare e restituire alla pubblica fruizione un’area degradata.
Dagli atti consultati risultano affidamenti relativi a diversi servizi tecnici. L’effettivo avanzamento della successiva fase dei lavori rappresenta pertanto un ulteriore elemento da seguire.
8. Ex Fonderia Ragno – 2,23 milioni
CUP B42F22000100006
Completa il quadro l’intervento di demolizione e ricostruzione dell’edificio ex Fonderia Ragno, per circa 2,23 milioni di euro.
Per l’opera risulta affidato un appalto integrato comprendente la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori.
Il quadro riepilogativo
| Intervento | CUP | Importo |
|---|---|---|
| Città del Ragazzo | B44D22000200006 | €55,66 mln |
| Ex Colonia IRIA | B47B22000040006 | €21,67 mln |
| Ex Magazzini Gazzi | B41I22000080006 | €16,00 mln |
| Ex IAI | B42F22000090006 | €13,94 mln |
| Capo Peloro | B44J22000030006 | €10,00 mln |
| Ex Villaggio Le Rocce | B87B22000030006 | €7,55 mln |
| Rione Camaro | B41I22000070006 | €3,00 mln |
| Ex Fonderia Ragno | B42F22000100006 | €2,23 mln |
| TOTALE | 8 interventi | circa €130,05 mln |
Otto cantieri, situazioni diverse
L’approfondimento sui singoli CUP evidenzia un elemento importante: gli otto interventi non si trovano tutti nella medesima fase di avanzamento.
Per alcune opere risultano appalti integrati già affidati e atti riconducibili alla fase esecutiva; per altre emergono ancora passaggi progettuali, tecnici o procedurali da completare.
Il nuovo termine del 31 dicembre 2027 assume quindi un significato diverso a seconda dello stato effettivo di ciascun intervento.
Per ANCE Messina sarà importante verificare nei prossimi mesi non soltanto il rispetto delle scadenze amministrative, ma soprattutto l’avanzamento fisico e finanziario delle opere, le eventuali varianti, le criticità che possono rallentare i cantieri e la coerenza dei cronoprogrammi con il nuovo termine.
Nessuna rinuncia riguarda Messina o la Sicilia
Il decreto contiene anche un distinto elenco di interventi per i quali è stata formalizzata la rinuncia al contributo.
Si tratta complessivamente di quattro interventi: due della Città Metropolitana di Milano e due del Comune di San Vitaliano, in provincia di Napoli.
Nessuna rinuncia riguarda Messina o la Sicilia.
ANCE Messina: «Il tempo aggiuntivo deve tradursi in opere concluse»
«Il dato che interessa il nostro territorio non è soltanto la nuova scadenza del 31 dicembre 2027 – sottolinea la presidente di ANCE Messina, Rosaria Ricciardello –. Dietro questi otto interventi ci sono oltre 130 milioni di euro destinati alla rigenerazione urbana, al recupero del patrimonio edilizio e alla riqualificazione di aree importanti della città e del territorio metropolitano».
«Il punto non è semplicemente avere più tempo, ma utilizzarlo. Occorre verificare quali opere stanno procedendo regolarmente, dove permangono criticità e quali passaggi devono ancora essere completati. Per le imprese e per il territorio il risultato è trasformare le risorse disponibili in cantieri che avanzano e opere effettivamente fruibili».
ANCE Messina continuerà pertanto a monitorare gli otto interventi, approfondendone progressivamente lo stato di attuazione e gli eventuali elementi di criticità rispetto alla nuova scadenza del 31 dicembre 2027.
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