
CAM e documentazione ambientale: la conformità si dimostra con i documenti
Negli appalti pubblici l’attenzione verso la sostenibilità ambientale non riguarda più soltanto la scelta dei materiali, ma anche la capacità dell’impresa di dimostrarne documentalmente la conformità.
L’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), obbligatoria nelle procedure di affidamento previste dal Codice dei contratti pubblici, richiede infatti che le caratteristiche ambientali dei prodotti siano supportate da evidenze verificabili, coerenti con quanto richiesto dalla documentazione di gara. Il Green Public Procurement (GPP) rappresenta lo strumento attraverso il quale le amministrazioni pubbliche integrano criteri ambientali negli acquisti di beni, servizi e lavori, con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita delle opere.
Per le imprese di costruzione questo significa che la semplice disponibilità di un prodotto “green” non è sufficiente: occorre poter dimostrare, in ogni fase dell’appalto, la conformità ai requisiti ambientali richiesti.
Il ruolo delle EPD e della valutazione del ciclo di vita
Tra gli strumenti destinati ad assumere un ruolo sempre più importante vi sono le Environmental Product Declaration (EPD), dichiarazioni ambientali di prodotto elaborate sulla base della metodologia Life Cycle Assessment (LCA) e verificate da organismi indipendenti.
Le EPD consentono di comunicare in modo trasparente gli impatti ambientali di un materiale durante il suo intero ciclo di vita, dalla produzione alla fase di fine vita, costituendo uno degli strumenti più efficaci per documentare le prestazioni ambientali dei prodotti da costruzione.
Gli errori più frequenti
L’esperienza maturata negli appalti pubblici evidenzia alcune criticità ricorrenti:
Situazioni che possono determinare richieste di integrazione documentale, contestazioni in fase di esecuzione o difficoltà nei controlli da parte della stazione appaltante.
Come organizzarsi
Per ridurre i rischi operativi, ANCE Messina ritiene opportuno che ogni impresa strutturi progressivamente un fascicolo ambientale dei materiali, contenente almeno:
Una gestione ordinata della documentazione facilita non solo la partecipazione agli appalti pubblici, ma anche i controlli in fase esecutiva, le attività di collaudo e la rendicontazione degli interventi finanziati.
L’impegno di ANCE Messina
L’evoluzione della normativa europea e nazionale conferma come la sostenibilità ambientale stia diventando un elemento strutturale del mercato delle costruzioni.
Per questo motivo ANCE Messina intende promuovere specifiche iniziative di approfondimento dedicate alle imprese associate sui temi dei CAM, delle EPD, della valutazione del ciclo di vita dei materiali e della corretta gestione della documentazione ambientale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese del territorio negli appalti pubblici e nei nuovi programmi di investimento orientati alla sostenibilità.
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