
Il Ministero dell’Interno ha definito il riparto dei contributi destinati alle cosiddette “medie opere”, assegnando ai Comuni risorse per quasi 1,4 miliardi di euro nel triennio 2026-2028.
Il decreto, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, individua gli enti beneficiari e finanzia interventi di particolare rilievo per i territori: messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti, nonché messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con priorità per gli edifici scolastici.
Si tratta di una misura di interesse diretto per il settore delle costruzioni, in quanto potrà generare nuove procedure di affidamento e nuovi cantieri pubblici nei prossimi mesi, con ricadute operative per le imprese impegnate nei lavori pubblici, nella manutenzione straordinaria, nella riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e negli interventi infrastrutturali locali.
Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, il riparto riguarda 1.475 progetti presentati dai Comuni e conferma una dotazione complessiva effettivamente distribuita pari a 1.384.417.191,06 euro. Le risorse sono destinate a opere diffuse sul territorio nazionale e assumono particolare rilievo anche per il Mezzogiorno, al quale la normativa riserva una quota significativa delle disponibilità.
Per i Comuni beneficiari si apre ora la fase più delicata: il rispetto dei tempi di affidamento e realizzazione. Il decreto prevede termini differenziati per l’aggiudicazione dei lavori, calcolati dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento di assegnazione:
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche al monitoraggio: la rendicontazione degli interventi avverrà attraverso la piattaforma ReGiS, che diventa il canale per tracciare l’avanzamento fisico, procedurale e finanziario delle opere.
Per le imprese associate, il nuovo riparto rappresenta quindi un’occasione da seguire con attenzione, monitorando le programmazioni comunali, gli avvisi, le determine a contrarre e le procedure di gara che potranno essere avviate dagli enti beneficiari.
ANCE Messina continuerà a seguire l’evoluzione della misura e le ricadute operative sul territorio, con l’obiettivo di informare tempestivamente le imprese associate sulle opportunità legate ai nuovi interventi pubblici in materia di sicurezza del territorio, infrastrutture locali, edilizia scolastica ed efficientamento del patrimonio pubblico.
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