
Il Parlamento europeo ha approvato una raccomandazione sulla crisi abitativa che definisce i principali indirizzi della futura politica europea in materia di casa, mentre la Commissione ha presentato parallelamente una strategia per rafforzare l’indipendenza energetica e ridurre il costo delle bollette per famiglie e imprese.
Piano casa europeo: semplificazioni e incentivi fiscali
La relazione approvata dall’Europarlamento individua alcuni pilastri della futura politica abitativa europea. Tra questi, la richiesta di procedure urbanistiche semplificate e tempi certi per il rilascio dei permessi, con l’obiettivo di arrivare a un limite massimo di 60 giorni per le autorizzazioni edilizie.
Il Parlamento sottolinea inoltre la necessità di incentivi fiscali mirati, destinati in particolare ai giovani e alle famiglie a basso e medio reddito, nonché la possibilità di riallocare risorse non utilizzate del PNRR per sostenere la costruzione e la ristrutturazione di alloggi accessibili e sociali.
Tra le priorità viene indicato anche il rafforzamento della sovranità industriale europea nel settore delle costruzioni, attraverso la promozione di prodotti innovativi e sostenibili e una maggiore integrazione delle filiere produttive.
Affitti brevi e accessibilità delle città
Il Parlamento europeo evidenzia inoltre come lo sviluppo delle locazioni turistiche a breve termine non debba compromettere l’accessibilità economica delle città, richiamando la necessità di politiche urbane equilibrate in grado di garantire l’offerta abitativa per i residenti.
Energia e competitività: il piano della Commissione UE
Accanto alla strategia abitativa, Bruxelles ha presentato una nuova iniziativa per rafforzare l’indipendenza energetica dell’Unione. Il piano prevede il coinvolgimento della Banca europea per gli investimenti, con oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti entro il 2029 per sostenere infrastrutture strategiche e progetti legati alla transizione energetica.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contenere il costo delle bollette, anche attraverso la diffusione dell’energia rinnovabile e la promozione di strumenti finanziari innovativi.
Secondo le stime della Commissione, la piena transizione energetica richiederà investimenti pari a centinaia di miliardi di euro all’anno fino al 2030 e oltre, con un ruolo crescente per le comunità energetiche e l’autoproduzione di energia da parte delle famiglie.
Impatti per il settore delle costruzioni
Le due iniziative europee delineano un quadro di forte trasformazione per il settore edilizio, chiamato a svolgere un ruolo centrale:
Le misure annunciate potrebbero generare nuove opportunità di investimento e di lavoro per le imprese di costruzione, soprattutto in relazione agli interventi di efficientamento energetico e alla realizzazione di alloggi sostenibili.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.