
ANCE ha pubblicato un Vademecum di approfondimento sul caro materiali, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), che interviene in modo strutturale sulla disciplina dell’aggiornamento prezzi per gli appalti pubblici di lavori.
Il documento – curato dalla Direzione Legislazione Opere Pubbliche – fa il punto sul nuovo regime applicabile ai contratti già coperti dal DL “Aiuti” (art. 26 DL 50/2022), la cui disciplina sarebbe cessata al 31 dicembre 2025.
Cosa cambia dal 1° gennaio 2026
La Legge di Bilancio prevede che, per gli appalti:
La misura:
✔ non è più transitoria
✔ accompagna il contratto fino alla sua naturale conclusione
✔ è obbligatoria per le stazioni appaltanti
Percentuali di riconoscimento
I maggiori importi derivanti dall’applicazione dei nuovi prezzari sono riconosciuti:
Le principali differenze rispetto al DL “Aiuti”
Il Vademecum evidenzia alcune differenze sostanziali:
Risorse utilizzabili
Le stazioni appaltanti devono far fronte ai maggiori oneri utilizzando:
Se tali risorse risultano impegnate per oltre l’80%, occorre attivare procedure di reintegro tramite rimodulazione della programmazione o utilizzo di economie.
FAQ operative
Il Vademecum contiene una sezione FAQ che chiarisce, tra l’altro:
Perché è rilevante per le imprese
Il provvedimento garantisce continuità alla revisione prezzi per i contratti in corso, evitando interruzioni nel meccanismo compensativo e tutelando la sostenibilità economica degli appalti ancora in esecuzione.
Il Vademecum rappresenta uno strumento operativo utile per imprese e stazioni appaltanti per orientarsi nella fase applicativa.
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