
Con l’Ordinanza n. 57/2026, firmata dal Commissario straordinario Fabrizio Curcio e pubblicata il 2 febbraio 2026, prende ufficialmente avvio la ricostruzione unitaria dei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023, che ha interessato principalmente l’Emilia-Romagna, ma anche Toscana e Marche.
L’ordinanza approva il Piano speciale per la ricostruzione, che riunisce sotto una disciplina derogatoria unica e aggiornata un totale di 7.400 interventi, comprendenti:
Il budget complessivo per la ricostruzione pubblica supera i 2,9 miliardi di euro, finanziati attraverso:
Deroghe e procedure accelerate
L’ordinanza introduce una ampia serie di deroghe normative, con l’obiettivo di accelerare l’avvio e l’esecuzione degli interventi. In particolare:
Sono inoltre previste deroghe al Codice dei contratti pubblici su:
Erogazione dei contributi
I contributi saranno corrisposti ai soggetti attuatori in tre tranche:
Impatti per le imprese
Il Piano rappresenta una opportunità rilevante per il settore delle costruzioni, grazie a:
Al contempo, richiede alle imprese capacità organizzativa, rapidità di esecuzione e piena conoscenza delle procedure derogatorie introdotte.
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