
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 7 gennaio 2026, n. 1, che introduce una riforma organica della Corte dei conti, incidendo in modo significativo su responsabilità amministrativa, controlli sugli appalti pubblici e attuazione del PNRR.
La legge è entrata in vigore il 22 gennaio 2026 e mira a rafforzare la certezza decisionale delle amministrazioni, riducendo il rischio di paralisi amministrativa, in particolare nei procedimenti legati agli investimenti pubblici.
Responsabilità amministrativa: confini più chiari
La riforma ridefinisce in modo puntuale la nozione di colpa grave, escludendola quando l’azione amministrativa è fondata su:
Viene inoltre rafforzata la presunzione di buona fede per gli organi politici quando gli atti sono supportati dai responsabili tecnici e amministrativi.
Limiti al risarcimento del danno
Salvo i casi di dolo o illecito arricchimento, il danno risarcibile:
È inoltre previsto che il pagamento spontaneo della condanna estingua gli ulteriori effetti sanzionatori.
Controlli accelerati sugli appalti PNRR
Per i contratti legati a PNRR e PNC:
Le Regioni, gli enti locali e i soggetti attuatori possono estendere tali controlli anche ad altri appalti sopra soglia.
Funzione consultiva rafforzata
Le amministrazioni possono richiedere pareri preventivi alla Corte dei conti in materia di contabilità pubblica, anche su casi concreti PNRR.
Gli atti adottati in conformità ai pareri escludono la colpa grave, rafforzando la tutela dei decisori pubblici.
Delega al Governo
La legge conferisce una delega al Governo per il riordino complessivo delle funzioni della Corte dei conti, con l’obiettivo di:
Impatto per imprese e stazioni appaltanti
Per il sistema delle costruzioni, la riforma favorisce:
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