
L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con la Delibera n. 502/2025, ha evidenziato gravi criticità nell’applicazione del Codice dei contratti pubblici in una procedura di appalto lavori, soffermandosi su tre aspetti centrali: uso dei prezzari, verifica e validazione del progetto, affidamento di prestazioni aggiuntive.
ANAC ha rilevato la violazione dell’art. 41 del d.lgs. 36/2023 per l’utilizzo di un prezzario regionale non vigente alla data di approvazione del progetto. A ciò si è aggiunta una riduzione lineare dei prezzi del 17%, applicata senza adeguata motivazione tecnica ed economica e senza trasparente giustificazione negli atti di gara.
Secondo l’Autorità, il rispetto dei prezzari aggiornati è essenziale per garantire concorrenza, attendibilità degli importi a base di gara e qualità delle prestazioni.
Verifica del progetto e validazione: errori procedurali
Ulteriori rilievi riguardano la fase di verifica e validazione del progetto esecutivo. La stazione appaltante ha escluso dalla verifica diversi elaborati progettuali, impedendo un controllo completo di conformità. Il soggetto verificatore ha infatti espresso un giudizio finale di non conformità, nonostante ciò il progetto è stato comunque validato.
ANAC evidenzia che la validazione può avvenire solo a fronte di esito positivo della verifica e che l’esclusione di parti progettuali dai controlli contrasta con gli obblighi previsti dal Codice.
Affidamenti aggiuntivi fuori dalle regole
La delibera censura anche l’affidamento diretto all’aggiudicatario di lavorazioni ulteriori, qualificate come modifiche contrattuali ai sensi dell’art. 120 del Codice, ma non previste in clausole chiare e dettagliate nei documenti di gara né correttamente stimate nel valore complessivo dell’appalto.
Secondo ANAC, tali modalità compromettono trasparenza e parità di trattamento tra operatori economici.
Obblighi sullo stato dei luoghi e depositi strutturali
Contestata anche l’assenza dell’attestazione dello stato dei luoghi e il mancato rispetto degli obblighi connessi alla verifica strutturale e al deposito presso il Genio Civile, adempimenti che dipendono dall’esito positivo della verifica progettuale.
L’invito di ANAC
L’Autorità ha invitato la stazione appaltante a conformarsi alle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, assegnando 45 giorni per comunicare le determinazioni assunte. La delibera rappresenta un richiamo forte sull’importanza della correttezza procedurale nella fase di progettazione e affidamento dei lavori pubblici.
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