
Con il Decreto Milleproroghe 2026 (D.L. 31 dicembre 2025, n. 200) sono state introdotte diverse proroghe e disposizioni che interessano il comparto delle costruzioni e dei lavori pubblici, con effetti su cantieri, programmazione degli interventi e scadenze amministrative.
Di seguito una sintesi delle principali misure di interesse per le imprese edili.
Edilizia agevolata
Estesi al 2026 gli obblighi di trasmissione dei dati relativi a specifici interventi agevolati, consentendo la prosecuzione delle attività amministrative connesse alla gestione delle pratiche e degli stati di avanzamento lavori.
Vulnerabilità del patrimonio edilizio
Prorogata fino al 31 dicembre 2026 la struttura tecnica incaricata delle analisi di vulnerabilità e del monitoraggio degli interventi sul patrimonio edilizio privato nelle aree interessate da fenomeni bradisismici.
Interventi commissariali e rigenerazione urbana
Prorogato al 31 dicembre 2026 il mandato dei Commissari straordinari per:
il risanamento dell’area di Bagnoli-Coroglio;
il risanamento delle baraccopoli di Messina;
la bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Taranto.
Le strutture commissariali opereranno sulla base di specifici cronoprogrammi, con possibili ricadute su lavori, servizi tecnici e appalti.
Immobili pubblici e progetti PNRR/PNC
Prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione delle istanze di trasferimento di immobili statali destinati a interventi di riqualificazione, anche finanziati con risorse PNRR e PNC.
Prevenzione incendi
Differiti al 31 dicembre 2026 i termini per il completamento degli interventi e delle procedure di prevenzione incendi su immobili pubblici e luoghi della cultura.
Infrastrutture
Prorogato al 30 giugno 2026 il termine per l’accesso ai finanziamenti del programma “Ponti sul Po”, con revoca automatica delle risorse in caso di mancato rispetto delle scadenze.
Fonti rinnovabili
Prorogate fino al 31 dicembre 2026 le procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili presso strutture turistiche e termali.
In allegato il testo del Decreto
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